L'imprenditore Carlo Kechler. Terza Parte

L'imprenditore Carlo Kechler. Terza Parte

Tipico esempio di imprenditore paternalista, Carlo Kechler seppe però instaurare un facile rapporto con i propri sottoposti, creando una specie di “team” ante litteram. Ciò permise lo sviluppo di imprese che ottennero risalto e riconoscimenti non solo a livello nazionale ma anche internazionalmente.

Basti pensare al setificio di Venzone, da lui ingrandito con un nuovo opificio dotato di impianti meccanizzati, rendendo così meno duro il lavoro della manodopera, e dove si produceva una seta dalle qualità eccelse in grado di competere, sui mercati di Londra e Lione, con quelle asiatiche.

Fu il padre fondatore e Presidente, da quando venne costituita sino alla sua morte, della Banca di Udine, poi del Friuli, che volle per finanziare le attività dei bachicoltori friulani, dando loro i mezzi economici per poter vivere i lunghi periodi in attesa di vendere il filato.

Per non dimenticare il Cotonificio Udinese, creato per sviluppare una nuova attività serica allorché il mercato della seta iniziò a dare i primi segni di recessione, oltre allo Zuccherificio di S. Giorgio ed altre aziende di minor rilievo